La Cina vuole limitare l’influenza dei chatbot sui minori – Future Tech – Ansa.it

La Cina vuole limitare l’influenza dei chatbot sui minori – Future Tech – Ansa.it

Dopo Australia e Stati Uniti, anche
la Cina si muove per cercare di tutelare l’uso di internet da
parte dei minori. Secondo una bozza di regolamento ripresa dalla
Cnbc, Pechino vorrebbe impedire ai chatbot basati
sull’intelligenza artificiale di influenzare le emozioni umane
in modi che potrebbero portare al suicidio o all’autolesionismo.

Le normative proposte dalla Cyberspace Administration cinese
mirano a quelli che vengono definiti “servizi di intelligenza
artificiale interattivi simili agli umani”, riporta il media.

Per la Cina, i chatbot non dovrebbero generare contenuti con un
forte impatto sulle persone, in modo particolari i più giovani,
né ricorrere alla violenza verbale o alla manipolazione emotiva.

“Se un utente parla espressamente il suicidio, i fornitori di
tecnologia devono far sì che una persona responsabile dell’IA
prenda il controllo della conversazione e contatti
immediatamente il tutore dell’utente o una persona designata”
scrive la Cncb, che continua, “i chatbot di IA non devono
generare contenuti correlati al gioco d’azzardo, osceni o
violenti. I minorenni devono avere il consenso del tutore per
utilizzare l’intelligenza artificiale per la compagnia emotiva,
con limiti di tempo per l’utilizzo”. Inoltre, le piattaforme
dovrebbero essere in grado di stabilire se un utente è minorenne
anche se non rivela la propria età e, in caso di dubbio,
applicare impostazioni per i minori. Quest’ultima possibilità è
stata già perseguita da OpenAI, che di recente ha aggiornato le
sue linee guida per introdurre nuovi indicatori in grado di
riconoscere la presenza di un minorenne. La diretta rivale,
Anthropic, ha invece migliorato i suoi sistemi per stabilire se
dietro la chat c’è un under 18 e, in tal caso, bloccare del
tutto la conversazione.

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